5 Giugno 2026
ZOOTECNIA: AFFRONTARE CON INNOVAZIONE E SERVIZI LE SFIDE DEL SETTORE TRA COSTI IN AUMENTO E SFIDE DI MERCATO

Nuovo assetto organizzativo di ARA Puglia con l'insediamento di Aldo Manunta quale direttore regionale

Aumento dei costi di produzione, rincari energetici, volatilità dei mercati, cambiamenti climatici e crescente necessità di innovazione nelle stalle, è in questo scenario che la zootecnia pugliese è chiamata a rafforzare la propria capacità competitiva, puntando su servizi tecnici qualificati, assistenza alle imprese e valorizzazione delle produzioni. È Coldiretti Puglia a dare notizia del nuovo assetto organizzativo di ARA Puglia, l'Associazione Regionale Allevatori della Puglia, con l'insediamento di Aldo Manunta quale nuovo direttore regionale. Manunta affiancherà il presidente Francesco D'Onghia nel rafforzamento delle attività e dei servizi rivolti alle imprese allevatrici della regione.

Dal 1° giugno Manunta ha assunto l’incarico di direttore regionale di ARA Puglia, ereditando il testimone da Giulio Federici che ha guidato l’associazione con competenza, portando in dote una consolidata esperienza maturata all’interno del Sistema Allevatori italiano. Laureato in Scienze Zootecniche all’Università di Sassari, 53 anni, originario di Porto Torres, ha guidato per circa dieci anni l’Associazione Allevatori della Regione Sardegna. ARA Puglia rappresenta una struttura strategica per il comparto zootecnico regionale, svolgendo attività di assistenza tecnica, controlli funzionali, raccolta ed elaborazione dei dati aziendali, miglioramento genetico e consulenza specialistica per le imprese allevatrici. L’associazione può contare su una rete composta da 35 tecnici altamente qualificati che operano quotidianamente al servizio di 879 aziende associate, oltre ad un laboratorio di analisi latte con sede a Putignano, punto di riferimento per il monitoraggio e il miglioramento della qualità delle produzioni zootecniche regionali.

“La zootecnia pugliese sta vivendo una fase complessa, segnata dall’aumento dei costi di produzione, dalla pressione esercitata sui redditi degli allevatori e dagli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici. In questo contesto rafforzare ARA Puglia può rappresentare un elemento strategico per garantire alle imprese strumenti, servizi e assistenza tecnica indispensabili per affrontare le nuove sfide del settore”, afferma Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia.

“Occorre una strategia che rimetta al centro la zootecnia pugliese, garantendo reciprocità nelle regole del commercio internazionale, contrastando le pratiche sleali lungo la filiera e assicurando agli allevatori un giusto riconoscimento economico del loro lavoro. Le imprese stanno affrontando costi crescenti e margini sempre più ridotti: servono politiche capaci di sostenere gli investimenti, favorire il ricambio generazionale e rafforzare la competitività delle produzioni zootecniche regionali. Senza allevatori non c'è tutela del territorio, non c'è sovranità alimentare e non c'è sviluppo delle aree interne”, aggiunge Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia.

Costituita nel 1971 e riconosciuta Ente Morale nel 1985, ARA Puglia continua a rappresentare uno dei principali presìdi tecnici al servizio della zootecnia regionale, impegnata nella tutela del patrimonio allevatoriale, nel miglioramento genetico e nel sostegno alla competitività delle imprese agricole pugliesi.

SONDAGGIO

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