Il 30 aprile è il termine ultimo per presentare le domande iniziali e di modifica (esclusivamente per mezzo delle procedure informatiche) per la “vendemmia verde”, relativa alla campagna 2025/2026. Si tratta della distruzione, o eliminazione, totale dei grappoli non ancora giunti a maturazione, riducendo così a zero la resa dell’intera unità vitata interessata.
Agea ha pubblicato il 31 marzo le istruzioni per accedere all’intervento previsto dal regolamento Ue. Sono ammesse le persone fisiche e giuridiche che conducono unità vitate che rispettano i seguenti requisiti: sono coltivate con varietà di uve da vino classificate dalle Regioni in conformità all’accordo del 25 luglio 2002 tra Masaf e Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano; con vigneti, all’interno del territorio regionale che ha attivato l’intervento, sono in buone condizioni vegetative; sono impiantate da almeno quattro campagne; sono oggetto di dichiarazione di raccolta delle uve nella precedente campagna 2024/2025 e in quella corrente 2025/2026 con raccolta diversa da zero salvo causa di forza maggiore o circostanze eccezionali; non ricadono nelle zone vinicole eventualmente escluse dall’intervento da parte delle Regioni/P.A; rientrano nella superficie minima e/o massima ammissibile. Le superfici vitate infine non devono aver avuto accesso agli aiuti della vendemmia verde nella campagna 2024/2025.
Gli agricoltori possono recarsi presso gli uffici della Coldiretti per la messa a punto delle pratiche.
