Bene una rilevazione che fotografa costi, difficoltà e fabbisogni delle aziende agricole; i dati dovranno tradursi in interventi
L’acqua è sempre più una delle principali emergenze per l’agricoltura pugliese e conoscere in maniera puntuale costi, difficoltà di approvvigionamento, prezzi e fabbisogni idrici delle imprese è un passaggio fondamentale per costruire risposte efficaci. Ad affermarlo è Coldiretti Puglia, che sostiene il progetto H2O promosso da Unioncamere Puglia, perché ritiene strategico partire dall’ascolto diretto delle aziende agricole per comprendere l’impatto dell’emergenza idrica sul sistema produttivo regionale.
Partire dai dati delle aziende agricole è la strada giusta per affrontare una delle emergenze più pesanti che sta condizionando il futuro dell’agricoltura pugliese, sottolinea Coldiretti Puglia. L’acqua è un fattore produttivo indispensabile e sempre più strategico, ma per le imprese rappresenta anche un costo che incide sulla competitività. Per questo è importante misurare concretamente quanto pesa l’approvvigionamento idrico, quali sono le difficoltà che gli agricoltori incontrano e quali sono i fabbisogni reali dei territori.
Il tema dei costi è infatti sempre più centrale, in un contesto in cui l’agricoltura deve fare i conti con una crescente pressione sulle spese di produzione e con una disponibilità della risorsa idrica sempre più incerta. Conoscere i costi dell’acqua e dell’energia necessaria per il suo sollevamento e la sua distribuzione significa avere elementi concreti per valutare la sostenibilità economica delle produzioni, continua Coldiretti Puglia.
È fondamentale che le politiche sull’acqua tengano conto anche di questo aspetto e non si limitino alla sola disponibilità della risorsa. Per Coldiretti Puglia la rilevazione può rappresentare un utile strumento per costruire una fotografia aggiornata delle esigenze dell’agricoltura pugliese, mettendo a sistema le diverse criticità e consentendo di individuare priorità di intervento.
“Le imprese agricole devono essere protagoniste nella definizione delle strategie sulla risorsa idrica - sottolinea Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia – per cui dalle aziende devono arrivare informazioni, esigenze e proposte utili a orientare le scelte, perché soltanto partendo dalla realtà dei territori è possibile costruire una programmazione realmente efficace”.
La disponibilità d’acqua - secondo Coldiretti Puglia - deve essere affrontata attraverso una strategia che tenga insieme infrastrutture, capacità di accumulo, manutenzione delle reti, riduzione delle perdite, innovazione e tecnologie per il risparmio e il riutilizzo della risorsa, senza dimenticare la sostenibilità economica per le imprese.
La sfida non è soltanto avere più acqua, ma garantire alle imprese una risorsa disponibile, accessibile e sostenibile nei costi - conclude Coldiretti Puglia – che ritiene importante il progetto H2O per conoscere con precisione cosa accade nelle aziende che significa poter intervenire con maggiore efficacia. I dati che emergeranno dovranno però diventare la base per scelte e investimenti concreti, perché l’emergenza idrica non può essere affrontata con interventi frammentari, ma con una strategia di lungo periodo all’altezza delle esigenze dell’agricoltura pugliese. Per rispondere al questionario basta andare qui https://forms.gle/pucuH9qqaJGYHF5N9
